
Descrizione fisica:
Antonidas è un uomo anziano di circa 75 anni, alto 1,75 metri e con un peso di circa 70 kg. Il suo corpo, pur mostrando la fragilità dell’età avanzata, possiede ancora una certa grazia che denota un passato ricco di avventure e studi.
Ha lunghi capelli bianchi e una barba ben curata che gli incornicia il viso, conferendogli un aspetto dignitoso e saggio.
I suoi occhi sono di un grigio brillante, sempre vivaci e pieni di curiosità, nonostante le rughe che li circondano.
Il suo viso porta segni di anni passati all’aperto, con la pelle leggermente arrossata dal sole e segnata da qualche cicatrice ormai sbiadita.
Sulle sopracciglia porta un simbolo arcano tatuato, memoria del suo passato come Sapiente del Cielo.
Abbigliamento:
Antonidas indossa abiti che riflettono il suo passato di alchimista e sapiente, seppure ora sia un semplice bibliotecario.
Porta una tunica verde oliva con ornamenti dorati sulle spalle, sovrastata da un mantello viola che gli scende fino ai piedi.
Il mantello è decorato con un fermaglio d’oro a forma di stella, simbolo della sua passione per l’astronomia.
I suoi pantaloni sono comodi e in tessuto solitamente pesante, di colore beige, adatti al clima umido e freddo delle Paludi Marlontano.
Porta stivali di cuoio scuro e sostiene il suo incedere con un bastone di legno con intarsi d’argento.
Appeso alla cintura ha una piccola borsa di cuoio piena solitamente di strani componenti alchemici e un astrolabio tascabile, oggetto che non abbandona mai.
Descrizione morale:
Antonidas è un uomo dalle due facce, che ama giocare con la percezione altrui. Apparentemente è scorbutico e distaccato e spesso finge di essere duro d’orecchi per evitare conversazioni che non lo interessano o per avere il suo prezioso tempo di solitudine. Tuttavia, dietro questa maschera si nasconde un animo gentile e scherzoso.
Chi riesce a guadagnare la sua fiducia e superare la sua scorza burbera scoprirà un uomo affabile, sempre pronto a condividere una storia o una risata.
Adora raccontare vecchie leggende e aneddoti del suo passato anche se, a volte, tende ad esagerare i dettagli per divertire gli ascoltatori.
Non gli piace troppo parlare di cose legate alla sfera dell’oscuro.
Nonostante il suo desiderio di isolamento, Antonidas è profondamente legato alla città di Homlet e ai suoi abitanti, che vede come una seconda famiglia.
Si è ritirato dalla vita avventurosa, ma non ha perso il gusto per l’occulto e l’ignoto. Passa le sue giornate immerso nei libri della biblioteca della città, dove ha assunto il ruolo di bibliotecario e sapiente su richiesta di Igan e Mival dopo il loro incontro ad Arisa.
Non ama il conflitto e preferisce risolvere i problemi con l’astuzia e la saggezza piuttosto che con la forza.
Tuttavia, quando necessario, il suo passato di alchimista torna a galla e può creare pozioni o strumenti utili agli abitanti del villaggio.
Antonidas è un uomo che, sebbene desideri restare in disparte, non può fare a meno di offrire il suo aiuto, soprattutto quando ciò implica l’uso del suo vasto sapere.
La sua esperienza da Sapiente del Cielo, da alchimista e da ex usufruitore di arti arcane (a detta sua, parrebbe aver utilizzato il suo ultimo incantesimo anni fa per ritrasformare in carne il corpo pietrificato di Bor) lo rendono una figura fondamentale per la comunità, che è sempre pronta a cercare il suo consiglio, anche quando lui cerca di far finta di non sentirli.