Cornelia, la Veggente
Cornelia, la Veggente

Cornelia, la Veggente

Cornelia è una donna di circa 70 anni con un volto solcato da rughe profonde che raccontano di anni trascorsi in vita non agiata.
I suoi occhi, di un azzurro sbiadito ma ancora vigili, sembrano contenere frammenti di visioni passate, come scintille di un fuoco ormai spento.
Il suo corpo esile, quasi consumato dal tempo, è sempre avvolto in un pesante mantello di lana grezza, che la protegge dai venti delle Terre Centrali Occidentali. E’ alta circa 155 centimetri e pesa poco più di 45 chili, indossa spesso un vecchio copricapo bianco, simbolo delle sue origini modeste ed un lungo scialle dai bordi ricamati, ormai lisi dall’uso.

Una volta rinomata per la sua capacità di leggere il destino nelle carte e nelle stelle, il suo dono ha iniziato ad affievolirsi con l’età.
Nonostante ciò, conserva una saggezza rara e una capacità di cogliere frammenti di verità che spesso sfuggono agli altri.
Parla con una voce roca, intrisa del peso delle sue predizioni e delle notti trascorse nei dintorni del Cimitero dei Draghi,
dove si diceva che le ombre dei grandi rettili guidassero i suoi sogni.

Cornelia ha accettato l’invito di Ejdhra e Mival a stabilirsi a Homlet con la nipote Melulu, una giovane ragazza che, secondo lei,
possiede un potere latente ben oltre qualsiasi dono Cornelia abbia mai posseduto.
Sebbene l’amore per la nipote sia evidente, un’ombra di preoccupazione offusca spesso il suo sguardo: teme che il potere di Melulu,
se non controllato, possa attirare su di loro forze oscure.

Carattere:
Cornelia è una donna pragmatica, modellata dalle dure realtà delle Terre Centrali.
Sa quando parlare e, soprattutto, quando tacere.
Le sue parole sono spesso enigmatiche, come se ogni frase fosse una tessera di un puzzle più grande.
Ha un certo senso dell’umorismo amaro, ma conserva una profonda fede nella capacità degli uomini di forgiare il proprio destino, nonostante tutto.