Inselm Hhune, conosciuto sotto le mentite spoglie di Randhal Whitefall, è Lord Cancelliere Guardiano del Concilio Reale, nonché Duca di Kamlann: è il capo delle spie della regina, responsabile della polizia segreta e di tutte le questioni di sicurezza interna di Tethyr.

Questi è un uomo così tanto dedito al proprio compito da aver fiutato qualcosa di storto al momento della riunificazione del regno ed essersi istantaneamente calato nei panni di un altro totalmente diverso da lui, arrivando persino a farsi sostituire nella vita di tutti i giorni e nei suoi compiti di facciata da qualcun’altro.
Per diverso tempo, infatti, ha assunto l’identità del mercante di stoffe Randhal Whitefall, un obeso e sbrodolone figuro che bazzica quasi esclusivamente la Locanda di Ith-Side per poter tenere d’occhio gli avventori che arrivano in città e stabilire la propria rete di spionaggio cittadino.
Primo incontro
È proprio presso la Locanda di Ith-side che i compagni lo hanno incontrano durante il loro primo approccio alla città di Darromar. In quella occasione, lui ha promesso di aiutarli ad entrare a palazzo e conoscere la regina Zaranda, chiedendo loro in cambio una mano per recuperare delle stoffe che gli sono state sottratte. Grazie a questa scusante, Inselm è stato in grado di mostrargli la presenza di trame oscure in città e la presenza dei mostri creati dal vaccino di Baldur’s Gate.
Cambiamenti

Durante la loro terza venuta in città, nella serata dell’8 Nightal 1376, i compagni hanno incontrato nuovamente quello che conoscono come Randhal. Quella sera, l’uomo appariva diverso dal solito: pesantemente smunto ed in preda ad una forte depressione dovuta a diverse cause.
Solo in questa occasione, per la prima volta, Inselm si è rivelato con il suo vero nome a Pavel e Harold. A seguito di un colloquio privato, infatti, lui ha dichiarato le sue vere origini e la propria identità, spiegando loro che il cibo e l’acqua della città sono contaminati con qualcosa che lui non riesce a comprendere.
Il capo delle spie pare sia vittima della sua stessa vita segreta ed allo stremo delle forze, tanto da cedere in maniera figurativa il proprio ruolo ed i propri compiti ai ragazzi. I due compagni dapprima gli hanno dato del cibo essiccato portato con loro dal Cormyr, aiutando Inselm a mangiare cibo buono dopo diverso tempo.
Successivamente, attivando il simbolo oscuro a forma di serpente che hanno sul braccio, hanno sì capito che con esso possono “depurare” il cibo contaminato di Darromar, ma a causa di questa azione, hanno mandato in frantumi la psiche già provata del povero Inselm ridotto ormai all’ombra di sé stesso.
Quella notte il capo delle spie, in preda ad allucinazioni, è stato lasciato nel suo letto nella taverna dai compagni.