Vika
Vika

Vika

Vika è una donna anziana, bislacca ma all’apparenza gentile ed affabile che vive nel Quartiere delle Carovane a Darromar.

Gli anni non sono stati generosi con lei, che mostra tutti i segni dell’invecchiamento che ci si aspetterebbe da un’ultra ottantenne eppure, sotto i suoi bianchi capelli legati in uno chignon, due vispi occhi neri e spesso fessurati osservano attenti tutti coloro che si fermano da lei a prendere un bel te caldo.

Si, perché sotto la sua tunica rosa spento ed un corpo esile e delicato si nasconde ben altro, come scoprono i personaggi quando si recano da Vika cercando la casa di Enoch e Desdemona vista durante la prima “escursione” all’interno della nebbia.

La vera natura di Vika è in realtà sovrannaturale ed Oscura poichè attira ignari passanti solo per sottrarre loro la vita e forse ben altro: i nostri eroi l’affrontano prima in forma mostruosa e poi assistono a scene ben più raccapriccianti quando alcuni tentacoli di carne spuntano fuori dal terreno della cantina e le permettono di trascendere in una forma che molto ricorda le creature legate ai 12.

Nel fare questo lei si rivolge ai suoi padroni implorandoli “miei signori ho consacrato tutto a voi, li ho fatti venire voi dove mi avete detto e mi uccidono: il potere che mi avete dato non basta, datemi la forza per donarvi la vita di chi tanto bramate” e poi “Si, faro come volete voi e si, terrò lui solo per voi.” ed infine, giunta in punto di morte “Ho sacrificato tutta la mia famiglia: mio figlio, mia sorella, suo figlio. Ed ora voi diventerete un sacrificio per me”.

Queste frasi risuonano vuote agli eroi, mentre malconci lasciano delle mura avvolte dalla tristezza e dal rimpianto: le risposte arriveranno solo una volta tornati ad Homlet.

Parlando con Mashir si viene a conoscenza del fatto che lei aveva una sorella di nome Vika e da una proiezione dei suoi ricordi e di quelli di Jean, appare una bellissima donna dai capelli rossi e che somiglia molto alla mamma di Igan e Mival.

I personaggi così scoprono che Vika era ossessionata dalla sua incapacità di procreare ed era gelosa del fatto che sua sorella fosse riuscita ad avere un figlio (Mival), mentre lei aveva riscontrato solo fallimenti e così si ha deciso di separarsi per sempre da Mashir, riuscendo però successivamente a concepire un bambino che da giovane assomiglia molto ad Igan: questi è Jean.

A volte il destino è beffardo ed un figlio può inconsapevolmente combattere la propria madre e partecipare alla sua uccisione.